Semestene: inizia il viaggio verso Itinerari nei Borghi 2025!
Come di consueto, in vista della seconda edizione di Itinerari nei Borghi, iniziamo il viaggio virtuale nel territorio del Meilogu con la prima tappa: Semestene!
Semestene (SS | Perimetro. 30.128,53 m. Altitudine. 405,00 m s.l.m.) è un piccolo borgo che sorge tra le colline del Logudoro, gioiello nascosto nel nord della Sardegna, collocato nell’altipiano di Campeda. Si distende in una fertile vallata attraversata da due torrenti, sa Orta e sa Cariasa, ai piedi del monte Benazzosu, uno dei tipici e suggestivi crateri vulcanici del Meilogu – sub-regione del Logudoro – dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso: vita lenta e più autentica, tipica caratteristica dei borghi che popolano l’isola.
Un viaggio nella storia di Semestene
Arrivando a Semestene, la prima sensazione è quella di entrare in un’altra dimensione storico-temporale. Le strade silenziose, le case in pietra e la natura che le circonda avvolge il paese. Ma per capire davvero l’anima di Semestene, bisogna partire dalla sua storia.
Le origini di Semestene affondano nel Medioevo, nonostante l’area fosse già abitata in epoca nuragica, quando era un piccolo centro abitato della Sardegna nord-occidentale. Oggi, con appena 112 abitanti, il piccolo borgo conserva il fascino di un passato che resiste nel tempo, fatto di tradizioni, arte e spiritualità.
Semestene era compresa, nel Medioevo, nella curatoria di Costa de Valles (“Costa de Addes”) e nella diocesi di Sorres, all’interno del giudicato di Torres o Logudoro. Dal 1272 all’incirca fu uno dei possedimenti sardi dei Malaspina della Lunigiana, i quali, tra il 1308 e il 1317, la cedettero al giudicato di Arborea, trasformato, nel 1410, in marchesato di Oristano, il quale la perse in modo definitivo nel 1478 durante la battaglia di Macomer.
Cultura, monumenti archeologici e chiese
A due chilometri dal centro abitato, sorge uno dei tesori più preziosi di Semestene: la chiesa di San Nicola di Trullas, sull’altopiano di Campeda. Questo capolavoro dell’architettura romanica, risalente al XII secolo, è un luogo con una storia antichissima con testimonianze archeologiche importanti: le sue mura raccontano di monaci benedettini, di pellegrini in cammino e di un’epoca in cui la spiritualità e l’arte si fondevano in armonia.
Ogni agosto va in scena la festa di san Nicola: una processione raggiunge la chiesetta campestre per portare in paese la statua del santo. Una settimana dopo iniziano i festeggiamenti religiosi e civili.
Altro simbolo del paese è la chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire. Ogni anno, il 23 aprile, il borgo si anima per la festa del santo patrono: tra riti religiosi, processioni e momenti di convivialità, gli abitanti mantengono vive le tradizioni che legano Semestene alla sua storia..
Giungiamo infine al nuraghe Iscolca, che visiteremo insieme durante la giornata di domenica 13 aprile in compagnia dell’archeologo Luca Sanna. Vedremo come il sito fu caratterizzato da una struttura che comprendeva numerose capanne di diverse dimensioni, muraglie difensive, ed un nuraghe trilobato. Il sito è sicuramente un luogo di eccezionale interesse archeologico.
Il toponimo, attribuito al termine Scolca di epoca giudicale e si riferisce ad un organismo finalizzato al controllo militare di un territorio.
In questo angolo di Sardegna, le antiche usanze contadine resistono più di ogni altro luogo: il tempo delle stagioni segna ancora il calendario. In autunno, i profumi della vendemmia e della raccolta delle olive a carattere familiare riempiono l’aria, mentre in inverno il paese si ritrova intorno al calore delle cucine, tra ricette culinarie tipiche che si tramandano di generazione in generazione
Un luogo per chi ama la vera Sardegna
Semestene è un luogo per viaggiatori curiosi, per chi cerca autenticità, per chi vuole scoprire un angolo di Sardegna dove la natura, la storia e la cultura convivono in perfetto equilibrio da secoli.
Se questo viaggio virtuale ti ha incuriosito vieni a scoprire Semestene da venerdì 11 aprile sino a domenica 13 aprile in occasione di Itinerari nei borghi 2025!



