Pasqua in Sardegna: tra fede, enogastronomia ed eventi unici

L’arrivo della primavera è nell’aria! Gli alberi in fiore, i campi verdi e le giornate miti iniziano a farsi spazio e con esse il buon umore. A rincarare la dose di felicità arriva anche la Pasqua!

La Pasqua in Sardegna

Trova le sue radici nel medioevo, intrecciandosi alle tradizioni spagnole ma soprattutto nuragiche. L’isola si colora di abiti tradizionali e di processioni emozionanti e sono innumerevoli gli eventi “teatrali” e non che la contraddistinguono. 

“Sa chida santa”: la settimana santa

In Sardegna, come in tanti altri luoghi, la Pasqua viene preceduta dai riti della settimana santa. Sa chida Santa dell’isola è sicuramente una delle più particolari, e i suoi riti antichi e mistici regalano emozioni che vanno ben oltre la religione!

Una delle più celebri in Sardegna è la Settimana santa di Iglesias, caratterizzata dalla mescolanza delle tradizioni cristiane e di quelle iberiche. Da Martedì 26 Marzo a Sabato 30, la moltitudine di eventi unici e processioni caratteristiche  si intrecciano con il paesaggio circostante della cittadina del Sulcis Iglesiente, creando, per chi assiste, un vero e proprio spettacolo di figure caratteristiche, come quella dei “Baballotti”.

I Baballotti sono suggestive figure incappucciate e vestite con un abito penitenziale bianco che invadono le strade di Iglesias durante le processioni del Giovedì e Venerdì santo. 

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I baballotti - Crediti Iglesias Turismo

La “Setmana santa” di Alghero

Continuiamo con la città catalana di Alghero, dove la suggestiva “Setmana Santa” rappresenta per la città :

“un evento dal forte richiamo turistico dove fede cristiana, identità popolare catalana e tradizioni algheresi trovano espressione in un’esperienza unica e decisamente emozionante”

Così viene definito dal sindaco e dall’assessore alla cultura e turismo di Alghero, e noi non possiamo che essere d’accordo! 

Le sue origini sono seicentesche e si caratterizzano per l’uso della lingua catalana durante i canti e nelle litanie. I momenti più coinvolgenti sono la “Processò dels Misteris” (processione dei misteri) durante il Martedì santo e la notte de “Les Cerques” (le cerche), dove avviene la ricerca del sepolcro del Figlio da parte della Madonna. Fedeli, confratelli e sacerdoti accompagnano il simulacro della Madonna tra le vie della città dove tutti i partecipanti vengono invitati a vestirsi con abiti scuri.

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"amor et passio domini"- setmana santa alghero

“S’incontru”: L’incontro

L’evento più atteso è sicuramente S’incontru che si celebra la Domenica di Pasqua. In molti paesi dell’isola, le principali piazze vengono addobbate a festa per l’incontro tra i simulacri del Cristo e della Madonna.

A Oliena, nella piazza Santa Maria, ogni anno si festeggia questo importante evento con colori, fiori e costumi tipici. L’incontro viene segnato rigorosamente dagli spari a salve dei fucili una volta che l’incontro si è compiuto. 

Nel capoluogo sardo, Cagliari, gli eventi della Settimana Santa coinvolgono i quattro quartieri di Stampace, Castello, Marina e Villanova, mantenendo una tradizione secolare. Le celebrazioni e le processioni culminano il venerdì Santo con il rito de “Su scravamentu” ovvero lo “Schiodamento” del Cristo dalla croce e la sua deposizione. Questo è uno dei momenti più toccanti dei riti pasquali oltre a S’incontru.

I riti della settimana santa a Cagliari. Credits: Archivio Ras - CC BY-NC-SA

Alla scoperta di Fluminimaggiore

La Pasqua porta con sé le vacanze, e per chi ama passare delle giornate “off” immersi in nuovi paesaggi e alla scoperta del territorio sardo vi segnaliamo l’evento “Pasqua del minatore 2024” a Fluminimaggiore, nel Sud Sardegna.

L’evento si svolge in tre giornate, dal 30 Marzo al 1º  Aprile, e prevede un ricco programma tra visite guidate, escursioni mozzafiato, trekking urbani e aperitivi gustosi! In particolare, il lunedì di pasquetta, sono previste più attività al giorno che permettono di avere una vasta scelta e “comporre” la giornata con eventi ad hoc per immergersi nella tradizione mineraria nel fantastico territorio del Fluminese!

I luoghi imperdibili protagonisti dell’evento sono: 

  • Tempio di Antas che sorge nell’omonima valle in onore del Dio Sardus Pater Babai;
  • Galleria Henry, testimone della storia mineraria di Buggerru;
  • Grotta Su Mannau, complesso carsico “scolpito” circa 540 milioni di anni fa.
Tempio di Antas - Fluminimaggiore - credits: Goccismo Floris Serra CC BY-SA 4.0

Il territorio del Fluminese sarà protagonista anche nell’evento nazionale ideato dalla Regione Umbria “Cammini aperti” in programma ad Aprile 2024!

Tradizioni enogastronomiche

Chiudiamo il cerchio della Pasqua con due classici culinari che devono le loro origini proprio a questo periodo. Avete capito di cosa stiamo parlando? Ovviamente delle “Pardulas” e del pane “Coccoi”, vere istituzioni made in Sardegna!

Sas Pardulas

Sono un dolce tipico pasquale a base di ricotta o formaggio (in questo caso prendono il nome di “casadinas” che troviamo specialmente nel nord Sardegna) aromatizzate con arancia o limone e zafferano, e rientrano nell’elenco delle specialità agroalimentari tipiche dell’isola.

Curiosità: Le dentellature, durante la chiusura di queste piccole tortine, devono essere rigorosamente dispari come la tradizione comanda!

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Pardulas - Credits @mammamiachepiatti Instagram

Su Coccòi

È il pane di semola tipico delle feste tradizionali. È caratterizzato da una crosta molto croccante e dorata che racchiude una mollica compatta che gli conferisce un gusto inconfondibile!

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Coccoi cun s’ou - reportergourmet - credits Arianna Giuntini 

Viene preparato in occasioni speciali come i matrimoni e durante le festività come la Pasqua, in cui prende il nome di “Coccoi cun S’ou”. Le sue forme possono variare, facendolo diventare, a seconda delle ricorrenze, una vera opera d’arte quasi impossibile da mangiare! In Sardegna, la sua produzione, è ormai diffusa durante tutto l’anno.

Insomma, la Pasqua in Sardegna è un’esplosione di gioia, tradizione e gusto che non puoi perderti!

 

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