Parco Nazionale dell’Asinara: Settembre in Sardegna

Settembre è il mese che unisce l’estate all’autunno. Lascia spazio sia a chi non vuole lasciar andare l’estate sia a chi desidera riprendere la propria routine e attività fisica all’aria aperta senza patire troppo il freddo invernale. Insomma, possiamo dire che è il mese perfetto dal punto di vista climatico.

Oggi, in questi primi giorni di Settembre, vi portiamo al Parco Nazionale dell’Asinara, situato nella parte nord-occidentale della Sardegna, nel comune di Porto Torres. Una bellezza naturalistica che dal 1997, anno in cui fu convertita da colonia penale di massima sicurezza a Parco Nazionale, incanta visitatori provenienti da ogni angolo del mondo.

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Foto di Jürgen Scheeff su Unsplash

Curiosità del passato

Questo meraviglioso ecosistema è stato salvaguardato dalla destinazione d’uso che quest’isola ha avuto sin dal tempo dell’Impero Romano, ovvero come luogo di esilio per oppositori politici e criminali. Nel XIV e XX secolo divenne luogo di quarantena per persone colpite da malattie infettive come la peste e, durante la prima guerra mondiale, era il luogo di detenzione dei prigionieri di guerra austro-ungarici. Durante la seconda guerra mondiale, invece, fu luogo d’internamento per i prigionieri politici. Dal 1885 sino al 1997,  l’isola ha ospitato una colonia penale di massima sicurezza, tristemente famosa per episodi di maltrattamento dei prigionieri.

Bellezze naturali

Il Parco Nazionale dell’Asinara dal 1997 ha il compito di preservare l’ecosistema unico dell’isola e proteggere la sua fauna e la sua flora, rendendola, allo stesso tempo, disponibile a tutti in maniera sostenibile e soprattutto durante tutto l’anno. In questa splendida isola potrai immergerti in un’ampia diversità di paesaggi: dalle scogliere rocciose alle spiagge bianche, a distese di macchia mediterranea, che ospitano una grande varietà di habitat, favorendo una biodiversità molto ricca. Tra le specie più importanti presenti nell’isola citiamo l’aquila reale, il gabbiano corso, il cinghiale sardo e l’iconico asino bianco, unica razza autoctona dell’isola. Un vero e proprio paradiso naturalistico circondato dalle acque cristalline del Mar di Sardegna. 

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Albini by Roberto Cossu

I suoi fondali sono ricchi di pesci, alghe e coralli, per questo vi consigliamo di provare almeno una volta le attività di snorkeling o diving. La particolarità, però, sta nella presenza di relitti di navi di tutte le epoche, affondate a causa dell’insidia dei fondali o per le numerose e cruente battaglie navali. Di recente, a poca distanza dal molo di Cala Reale, il ritrovamento di un relitto di epoca romana che trasportava anfore contenenti prodotti a base di pesce, il quale conferma il ruolo di base logistica che i romani conferivano all’isola. 

Ti sarai chiesto come arrivare nell’isola dell’Asinara?

L’isola è facilmente raggiungibile tramite i traghetti da Porto Torres e Stintino. La durata del tragitto può variare dai 30 ai 60 minuti, secondo la compagnia e del tipo di servizio.

Il Parco e l’area marina protetta sono visitabili usufruendo di numerosi servizi ed escursioni organizzate da operatori autorizzati. I servizi includono il trasporto da diverse località della Sardegna: alcune aree dell’Isola sono accessibili unicamente con visite guidate o permessi speciali.

È consentita, tuttavia, la visita in autonomia a piedi, con bicicletta propria o a noleggio, con noleggio di autoveicolo elettrico e con altri servizi di trasporto turistico se attivi nella giornata prescelta. L’elenco degli operatori, suddivisi per tipologia e con i loro recapiti può essere consultato sul sito ufficiale del Parco – AMP nella sezione “Visitare il Parco”.

Foto di Jürgen Scheeff su Unsplash

FarmAsinara

Lo sapevi che nell’isola è attivo il primo laboratorio sperimentale?

Il laboratorio nasce per l’identificazione delle droghe e delle essenze  con i quali produrre prodotti nel campo della cosmesi. Il laboratorio, frutto di una ricerca applicata realizzata attraverso una collaborazione tra il Parco Nazionale dell’Asinara e l’Università di Sassari, è stato denominato “FarmAsinara – Officine Cosmetiche dell’Asinara”. Nelle officine cosmetiche si realizza tutta la filiera produttiva, dalla lavorazione della droga vegetale, all’ottenimento dell’estratto desiderato, la realizzazione della formulazione cosmetica fino al riempimento ed etichettatura dei vari Prodotti Cosmetici.

Il Laboratorio è anche un laboratorio didattico dove si svolgono stage formativi per laureandi e laureati che vogliono acquisire crediti formativi professionalizzanti in quest’ambito.

Un’altra meta imperdibile e particolarmente interessante è il Centro Recupero Animali Marini

Il centro è gestito dall’Associazione CRAMA, del Parco Nazionale dell’Asinara e Area marina Protetta dell’Asinara. È situato presso la località Cala Reale dell’Isola, nasce nel 2009 e si occupa di recupero, cura, monitoraggio di tartarughe marine e cetacei e di ricerca scientifica. L’associazione CRAMA svolge attività di sensibilizzazione rivolta agli operatori del mare (pescatori, Capitaneria di Porto, Corpo Forestale) e alle scolaresche.

Insomma, l’isola dell’Asinara è un mondo da scoprire, non si può descrivere solo a parole! Speriamo di averti incuriosito abbastanza da inserirla come meta di fine estate, che sia per relax, sport o svago!

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