Ozieri: alla scoperta del Logudoro in vista del Festival del turismo itinerante 2023

Ozieri è una cittadina di oltre 9.000 abitanti ed è uno dei sette comuni del Logudoro. Si trova nella Sardegna nord occidentale, a circa 50 km da Sassari e Olbia. Ozieri è conosciuta per il suo centro storico, tra i più grandi in Sardegna, e per il suo patrimonio storico culturale. Patrimonio valorizzato da ritrovamenti e scoperte che fin dalla preistoria ne caratterizzano l’unicità. 

Cosa vedere a Ozieri?

Non preoccupatevi per il mare e le spiagge, le potrete raggiungere in un altro momento, perché qui scoprirete una storia millenaria che non immaginate. Cominciamo dal centro storico e i suoi monumenti antichi, con le chiese e i luoghi di culto, per poi passare al suo territorio con i nuraghi e la natura che ne incorniciano il paesaggio.

Scorci della città di Ozieri
Scorci della città di Ozieri

Iniziamo con la Cattedrale dell’Immacolata del XIX secolo, dalla struttura in stile gotico – aragonese: una tappa imprescindibile per chi desidera scoprire la storia e la cultura di quest’affascinante città sarda. Poco distante dalla Cattedrale si trova la chiesa del Rosario edificata nel 1638, che faceva parte dell’adiacente ex convento delle Clarisse (oggi ospitante il civico museo archeologico), fondata dall’ordine del SS Rosario.

Camminando non potrai non notare la chiesa di San Francesco, che risale al XVI secolo. Il suo stile gotico-aragonese è apprezzabile dal suo maestoso altare di legno seicentesco dipinto di verde e oro. La chiesa di San Francesco è ubicata nell’antico quartiere di Cuzzolu, detto anche “quartiere spagnolo”, per via dei diversi edifici di origine spagnola. Un’altra importante chiesa nel centro storico, è quella di Santa Lucia in stile Neoclassico, che conserva al suo interno il Crocifisso spagnolo del XIV secolo. Nei pressi di Ozieri non dimenticare di visitare la Basilica di Sant’Antioco di Bisarcio (XI-XII secolo), che rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura in stile Romanico- Pisano dell’isola.

Cattedrale Sant'Antioco di Bisarcio e statua - Ozieri
Cattedrale Sant'Antioco di Bisarcio e statua - Ozieri

Non dimentichiamoci dei Nuraghi!

 

Nei pressi di Ozieri troviamo Nuraghe Burghidu e Sa Mandra ‘e Sa Jua, tra i più significativi siti archeologici presenti nel territorio, costituiscono un importante patrimonio culturale e rappresentano un’occasione unica per scoprire la cultura e la storia millenaria dell’isola. Il Nuraghe Burghidu si trova a circa 10 km da Ozieri, risalente al 1500 a.C. circa, è un quadrilobato che comprende una torre principale alla quale sono state aggiunte quattro torri secondarie collegate a nord e a est da cortine rettilinee. Il Nuraghe di Sa Mandra ‘e Sa Jua ( “recinto dei buoi aggiogati”), è ubicato su una modesta collina che domina il Rio Mannu di Ozieri e il complesso nuragico è costituito dal nuraghe con torre centrale a cui si addossano due torri laterali e dal villaggio di capanne. Il sito è oggi inglobato nel quartiere di San Nicola e dista dal centro di Ozieri circa 4 km.

Nuraghe nel territorio di Ozieri
Nuraghe Burghidu e Pont'ezzu, ponte romano - Ozieri

Il territorio intorno a Ozieri offre molte opportunità per scoprire la natura. Sul Lago Coghinas, nel territorio di Tula, è possibile praticare canoa e trekking. Lungo l’Ippovia di Ozieri si possono fare percorsi a piedi, a cavallo o in bicicletta. Per delle lunghe e  passeggiate vi consigliamo di immergervi nei boschi verso il territorio di Pattada.

Per scoprire tutte le attività che si possono fare sull’isola durante tutto l’anno leggi l’articolo Outdoor in Sardegna: Sport e turismo 

 

Uno dei tesori naturali da non perdere sono le Grotte di San Michele, situate nella parte alta della cittadina, vicino all’ospedale. Al loro interno è possibile osservare alcune stalattiti e stalagmiti. Al loro interno sono stati fatti dei ritrovamenti di numerosi manufatti in ceramica (tra i più famosi la Pisside), appartenente al Neolitico recente (3500/2900 a.C.). Una visita davvero indimenticabile!

Nuraghe nel territorio di Ozieri
Nuraghe Burghidu e Pont'ezzu, ponte romano - Ozieri

I dolci tipici di Ozieri

In tutti questi percorsi di sali e scendi mi raccomando, in saccoccia i “Suspiros” e le “Copulettas” tipici dolci di Ozieri. I “Suspiros” sono un dolce morbido, dalla forma rotonda e il sapore delicato, preparati con pochi ingredienti tra cui:

  • Zucchero
  • Mandorle tritate rigorosamente a mano,
  • Albumi d’uovo 
  • Scorza di limone grattugiata.

 

Gli stessi ingredienti li troviamo nelle “Copulettas”, uno scrigno di pasta che racchiude un morbido ripieno di pan di spagna con mandorle e scorza di limone sul quale viene messa una copertura “sa cappa”, di zucchero e albume. Dolci semplici e genuini e dalle radici antiche, che si sposano alla perfezione con il caffè e con il vino Alvarega di Ozieri, antico vino ottenuto da uve bianche coltivate nelle vigne ozieresi. Questi dolci venivano preparati per matrimoni e battesimi. 

Non dimenticate ovviamente di consultare il programma del Festival del turismo itinerante per scoprire al meglio questo incantevole e antico territorio, le sue tradizioni enogastronomiche, usi e costumi. Ci vediamo ad Ozieri dal 6 all’8 Ottobre 2023!

Lascia un commento