Nughedu San Nicolò: alla scoperta del Logudoro in vista del Festival del turismo itinerante 2023

Ad agosto vi portiamo a Nughedu San Nicolò, un piccolo paese situato nel Monteacuto, parte orientale del Logudoro, nella provincia di Sassari, con una popolazione di circa 800 persone. Il paese è noto per la sua splendida campagna e l’architettura tradizionale sarda.

Nughedu San Nicolò offre un ambiente tranquillo e rurale, che lo rende una destinazione popolare per gli amanti della natura alla ricerca di un ritmo di vita più all’insegna del relax e del trekking.

Curiosità

Il termine sardo Nughedu deriva dal nome latino “nocetum” e significa noceto, vista la numerosa presenza di questi ultimi durante il XX secolo lungo le rive del rio Lichitu, situato appena fuori dall’abitato. Nello stemma del comune, inoltre, è rappresentata una torre rossa dalla quale si innalza proprio un albero di noce.

Già dall’epoca nuragica, l’area inizia ad essere luogo di insediamento, data la presenza di un nuraghe nella zona. Nel corso del Medioevo la cittadina fece parte del Giudicato di Torres fino alla sua caduta nel 1259. Passò poi in mano alle nobili casate prima dei Doria e poi dei Malaspina e nel 1350 fu sotto il dominio spagnolo fino a quando nel 1839 fu riscattata, con la soppressione del sistema feudatario.

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Nughedu San Nicolò - credits Gianni Careddu is licensed under CC BY-SA 2.0

Il territorio

Esplorando il territorio che circonda Nughedu San Nicolò, potrai farti travolgere da una meravigliosa meta, colma di strutture risalenti all’età nuragica e pre-nuragica: più di venti Domus de Janas visitabili, undici nuraghi con pozzi e tombe dei giganti circostanti. Inoltre sono stati rinvenuti numerosi reperti risalenti alla Cultura di Ozieri. Scoprirai incantevoli paesaggi ricchi di storia e cultura.

Le chiese

Il paese ospita numerose architetture religiose, partendo dalla Chiesa di San Sebastiano risalente al XVII secolo, situata nella zona ovest dell’abitato. All’interno è custodito un altare ligneo risalente al XVIII secolo, non totalmente intatto, con tre nicchie che lo circondano con i simulacri della Madonna, di Gesù Cristo e di San Sebastiano al centro. L’interno è costituito da una sola navata coperta da una volta a botte. La chiesa venne chiusa ai fedeli nel 1800, trasformandosi in una scuola, per poi essere riaperta al culto nel 1960.

La Chiesa Parrocchiale di San Nicola, dedicata al patrono della città. Costruita negli anni sessanta del secolo scorso, sorge sulle rovine dell’antica parrocchiale e degli oratori della Santa Croce, abbattuti per la costruzione della nuova parrocchiale. Al suo interno troviamo custodito un dipinto murale di Aligi Sassu.

La Chiesa Campestre di Sant’Antonio Abate, costruita intorno al XVI secolo sopra un colle vicino all’abitato. Lo stile iniziale è quello del tardo gotico, ma nel corso dei secoli ha subito numerosi cambiamenti di tipo strutturali. Il suo interno è costituito da un’unica navata e da un campanile a vela. Nell’ingresso laterale si può osservare una croce bizantina scolpita sull’architrave.

La Chiesa Campestre di San Pietro, costruita intorno al XIV secolo. Anch’essa è situata sulla cima di un altro colle, costruita in pietra, è quasi nascosta dalla vegetazione. Costruita in stile gotico Catalano, nel corso degli anni ottanta del secolo scorso è stata restaurata.

Chiesa di San Sebastiano - by Sardegna turismo - credits Comune di San Nicolò is licensed under CC BY-SA 2.0

Sagre e feste

Nughedu San Nicolò si contraddistingue anche per le sue feste e le sagre, tradizioni che sono portate avanti con fede e devozione. Iniziamo con La Festa di San Nicola di Bari, patrono del paese, si svolge ogni anno il giorno della ricorrenza della sua morte, il 6 Dicembre. Ma la festa principale di Nughedu è in onore di Sant’Antonio Abate e si celebra la domenica successiva al ferragosto per poi finire il lunedì con canti e divertimento. Da non perdere i tradizionali falò all’aperto il 24 Giugno, chiamati i Fogarones di San Giovanni, in ricorrenza alla sua nascita, e la Sagra de Sas Panafittas. 

Enogastronomia

Le panafittas sono un piatto povero costituito dalla spianata che viene fatta seccare per poco tempo nel brodo bollente di manzo o pecora, e successivamente scolata e condita con sugo di carne e formaggio.

E tu cosa aspetti? Vieni a visitare Nughedu San Nicolò, durante il Festival del turismo itinerante 2023!

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