Montresta: terza tappa di itinerari nei borghi

Itinerari nei borghi, giunge alla sua terza tappa con Montresta!

Montresta è un magnifico e piccolo borgo di 434 abitanti in provincia di Oristano, nell’antica regione della Planargia, il cui nome deriva dall’andamento pianeggiante della sua conformazione geografica. Esso appare infatti come un vasto e fertile altopiano vulcanico. Al confine del territorio di Montresta troviamo i comuni di Villanova Monteleone e Padria (SS) e la monumentale Città di Bosa (OR).

La Storia: dalla Grecia alla Sardegna

Il territorio fu abitato già in epoca prenuragica come testimoniano i resti rinvenuti nel territorio. Tuttavia l’origine moderna del paese  si deve ad una migrazione del popolo greco maniota verso la Corsica, iniziato nel 1676, a causa dell’occupazione Ottomana.

I manioti, sconfitti dai Turchi nel 1669, si ritrovarono a chiedere asilo in Toscana, Liguria e Corsica. A causa dell’insurrezione del popolo Corso nei confronti dei liguri occupanti, il popolo Maniota che risiedeva in Corsica e ormai rifugiatosi ad Ajaccio, roccaforte genovese, rimase fedele alla città marinara, alla quale doveva la salvezza. Questo portò alla distruzione del paesino che li aveva accolti, Paomia, e alla diaspora dei superstiti.

Nel 1750 una cinquantina di famiglie greco-maniote, emigrarono pertanto in Sardegna e, dopo una complessa trattativa, iniziata nel 1746,  di cui furono protagonisti il governo sardo e i rappresentanti dei coloni. Al termine delle trattative, Carlo Emanuele III, re di Sardegna concesse un’area territoriale nella Planargia, alle spalle della città di Bosa dove i coloni diedero vita a Villa San Cristoforo, divenuto poi  Montresta, che sorge ufficialmente nel 1751.

Ancora oggi alcuni elementi architettonici e di artigianato locale, basato sulla lavorazione dei cestini in asfodelo e rafia, ricordano l’arte greca

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Murales - panoramio- Montresta

Ambiente, monumenti archeologici e chiese

Percorrendo le vie del borgo è inevitabile imbattersi, lungo il cammino, nelle 2 caratteristiche chiese che adornano Montresta:

  • Chiesa di San Cristoforo: è la vecchia parrocchia di Montresta. Venne edificata nel 1606 e si affaccia sulla piazza “Sant’Antonio” da cui è possibile ammirare un panorama mozzafiato.
  • Nuova Chiesa di San Cristoforo, che è la nuova chiesa parrocchiale ed è di recente costruzione. È stata infatti edificata negli anni 60 sulle rovine di un edificio medievale.

Passo dopo passo, raggiungiamo quella che, per lungo tempo, fu considerata una costruzione nuragica, infatti veniva denominata erroneamente come “Nuraghe sa Turre”. In realtà pare si tratti di una fortezza cartaginese a pianta rettangolare che, ad oggi, è l’unica testimonianza di insediamenti punici del territorio.

La caratteristica che balza subito agli occhi, quando ci si arrampica sul promontorio di Navrinu, che accoglie nel suo “abbraccio” Montresta, ad un’altitudine media di 405 m.s.l.m., sono i pendii coperti di macchia mediterranea e fitti boschi di querce.

Anche il bacino idrografico è di particolare interesse. Tutti i fiumi che attraversano la piana di Cumada, a valle del centro abitato, e dove si pensa sorgesse il primo insediamento abitativo del Borgo, confluiscono nel fiume Temo, sulle cui rive sorge la città di Bosa.

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Basalt landscape between Montresta and Bosa

Di particolare pregio ambientale è il bosco Silva Manna: mille ettari di natura selvaggia, in cui è Regina incontrastata la Quercia da Sughero e dove non è raro incontrare volpi, cinghiali, donnole e uccelli rapaci. Fra questi ultimi merita particolare menzione il “Gyps Fulvus”, comunemente noto come Grifone. È un rapace necrofago dall’immensa apertura alare che, dopo la sua quasi estinzione negli anni ’80 del secolo scorso, ha ritrovato quì, grazie ad una massiccia campagna di protezione, il suo habitat ideale e torna a spiegare le sue regali ali sui cieli di Montresta.

cascate Montresta-Graziella-Carboni
Cascate Montresta-Graziella-Carboni

É più recente invece il progetto, finanziato dall’Unione Europea e sviluppato da Forestas, che ha portato alla reintroduzione dell’Aquila del Bonelli. Anch’essa pare aver apprezzato la nuova dimora e non è raro vederla volteggiare sulle teste dei visitatori.

L’Enogastronomia di Montresta

Montresta si distingue per la produzione di un pane particolare, chiamato Su Bistoccu. Il nome “Bistoccu” deriva dalle parole in latino antico “bise-cottum”,  che significa “Cotto due volte”, perché richiede due cotture separate.

  • La prima cottura si effettua su un forno a piastre basaltiche, dopo di che si divide la focaccia ottenuta in due parti e si procede con l’eliminazione della mollica in eccesso.
  • Effettuati questi passaggi, il pane, è pronto per la seconda cottura, che permette di ottenere un’ottima disidratazione del prodotto.

Questo metodo lo rende un pane adatto alla lunghissima conservazione. Per questo veniva consumato dai pastori durante le settimane della transumanza. Era anche il pane della servitù e dei meno abbienti.

Bistoccu-Montresta-veraincucina
Bistoccu-Montresta-veraincucina

Oggi è una specialità che può essere consumata sia come sostituto del pane, sia per creare delle ricette molto gustose! In commercio possiamo trovare la variante integrale e ai cereali prodotta dal panificio Fancellu, con sede a Montresta, che da oltre 50 anni, elabora ricette artigianali, tradizionali e moderne!

Le Feste e tradizioni

A Montresta, seppur un piccolo borgo, non mancano le feste tradizionali, religiose e laiche che animano il centro durante tutto l’anno!

  • Festa di San Cristoforo: patrono di Montresta: 28 Aprile.
  • Sagra di Sant’Antonio Abate e l’accensione dei caratteristici falò in onore del santo: 16 Gennaio
  • Sagra de “Sos Pipiriolos”: dedicata alla tradizione della pasta a Montresta: 27 Luglio
  • Festa di Sant’Antonio: con la caratteristica messa, canti e balli tradizionali: si celebra la prima domenica di Settembre.

Il nostro viaggio virtuale a Montresta termina qui! Vi aspettiamo dal 8 al 9 giugno, per un weekend all’insegna del divertimento, buon cibo, archeologia, storia e tradizioni indissolubili che questo magnifico territorio conserva. Puoi prenotare la tua partecipazione alle attività da te scelte qui!