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Resistenze Urbane: tradizione popolare, creatività e musica

21 Febbraio 12:00 am - 11:59 pm
Locandina Resistenze Urbane

Il 21 febbraio 2026, Sassari ospita Resistenze Urbane un evento che intreccia due dimensioni solo apparentemente distanti: Carnevale e Resistenza. Una giornata costruita come momento culturale, politico e collettivo, dove la festa diventa linguaggio e la memoria è azione. Una giornata in cui Resiste Sassari APS si presenta alla città.

La nascita di Resiste Sassari

Resiste Sassari nasce da un gesto preciso, non da un’idea astratta: il 25 aprile 2025, quando un gruppo di giovani decide di riprendersi la Festa della Liberazione come spazio di vita, condiviso, capace di parlare al presente, tenendo a mente il passato.

Una giornata costruita per rimettere al centro una domanda scomoda e necessaria: cosa significa oggi resistere, e contro cosa. Contro ogni forma di oppressione e intolleranza, come dichiarano apertamente, scegliendo l’arte e la socialità non come “cornice”, ma come strumenti di presa di parola pubblica.

Da quella prima esperienza spontanea nasce l’urgenza di continuare. Non fermarsi a una ricorrenza. Trasformare l’energia di un giorno in un percorso, una linfa che che vuole attraversare la città, i suoi spazi e le sue comunità, con un’idea chiara: riappropriarsi dei luoghi e restituirli alle persone, a chi li vive e li tiene in piedi ogni giorno.

Foto che ritrae il concerto del 25 aprile 2025 a Sassari

Un momento del concerto del 25 Aprile 2025 a Sassari Foto Resiste Sassari

Carnevale e Resistenza: un accostamento non casuale

L’evento del 21 febbraio mette insieme due elementi profondamente radicati nella storia italiana. Il Carnevale è, da sempre, spazio di rovesciamento simbolico, di satira, di parola libera. La Resistenza è l’estremo atto di memoria di una lotta contro l’oppressione.

Accostarli significa affermare che la cultura popolare può essere anche strumento di consapevolezza. Che la festa non è esclusivamente evasione, ma può diventare presa di posizione. Che le piazze, i luoghi, quando si riempiono, parlano.

Una giornata di musica, interventi e partecipazione per riappropriarsi degli spazi

Il programma del 21 febbraio prevede momenti musicali, interventi pubblici e spazi di confronto. Un appuntamento aperto alla città, costruito per favorire l’incontro tra generazioni diverse e sensibilità differenti per creare connessioni. Mettere in circolo idee. Riportare la cultura nei luoghi della socialità urbana. Alla base dell’iniziativa c’è una convinzione semplice: gli spazi pubblici devono tornare a essere vissuti. Piazze, strade, luoghi di incontro diventano scenari di partecipazione, non semplici cornici.

In questo senso, l’evento rappresenta un gesto politico nel senso più ampio del termine: non partitico, ma civico. Una chiamata alla presenza.

Il programma del 21 febbraio 2026

L’iniziativa del 21 febbraio 2026 sarà anche un’occasione concreta per conoscere da vicino Resiste Sassari e partecipare a una giornata fatta di creatività, socialità e intrattenimento. Le porte dello spazio di via Torretonda 32 si apriranno alle ore 12:00: si comincia con la visita alle mostre e con l’aperitivo. Nell’arco della giornata sarà possibile vedere i lavori dei fotografi Marco Ceraglia, Selene Dessene e Giacomo Zucca, insieme alle opere degli artisti Andrea Obino Mongiu e Dante Montisci.

Alle 15:30 partirà il laboratorio di maschere “100 Facce 100 Maschere”, a cura di Spazio per Aria (Marta Pala), pensato per bambini e adulti, insieme o separatamente. Alle 17:00 sarà la volta di Weak Industries, nuovo progetto del collettivo Weak, che guiderà il pubblico alla scoperta della serigrafia artigianale con dimostrazione live e prove di stampa.

Alle 18:30 spazio al dialogo performativo “Gobbuli e Mutti, cantare la tradizione popolare sassarese” di e con Maurizio Giordo e Gianni Strinna: un incontro che intreccia performance, didattica e memoria collettiva, tra testi recitati e cantati e strumenti della tradizione sassarese.

Il finale di giornata è affidato alla musica: prima la selezione di Sisu Selecta, poi un set che attraversa ambient, techno e bass music con il sound designer e producer sardo Amedeo Inglese. L’intera giornata è a ingresso libero e aperta a tutti.

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Luogo

  • Sassari