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Propagazioni Festival 2025: sull’orlo del vulcano

Dal 19 al 23 agosto 2025 torna il Propagazioni Festival con il tema Sull’orlo del vulcano. Un invito al dialogo tra letteratura, politica, arte e diritti in Sardegna.
Propagazione Festival: guardare il cratere per capire cosa ci ribolle dentro
Ci sono momenti in cui ci sentiamo in bilico, come sospesi su un margine incandescente. Da lì si vede tutto: il paesaggio che ci circonda e quel cratere profondo che può esplodere da un momento all’altro. Il vulcano può minacciare, oppure no. Forse è solo un avvertimento. O forse siamo proprio noi quel vulcano. È su questa soglia fragile, ma piena di possibilità, che prende forma la quarta edizione del Propagazioni Festival, in programma dal 19 al 23 agosto 2025 tra Oristano, Arborea e Mandriola.
Un festival che interroga il presente attraverso le parole
Con il titolo emblematico “Sull’orlo del vulcano”, il festival di quest’anno si presenta come un viaggio condiviso tra paure, domande e desideri. Non c’è alcuna certezza definitiva, ma una voglia profonda di capire, ascoltare e raccontare. Il Propagazioni Festival invita ancora una volta al dialogo, facendo della parola un terreno comune in cui incontrarsi. Letteratura, politica, arte, diritti e ambiente non sono temi astratti, ma strumenti concreti per leggere la complessità del nostro tempo e trovare insieme nuove direzioni.
Un percorso che unisce territori e comunità
Il festival si muove tra Oristano, Arborea e Mandriola, tre luoghi simbolici che diventano altrettanti snodi di riflessione collettiva. Ogni tappa ospita incontri, laboratori, spettacoli, performance e presentazioni, in un intreccio continuo tra parole scritte, voci, emozioni. Accanto agli autori e alle autrici, protagonisti saranno anche le comunità, le associazioni e i cittadini che renderanno vivo ogni momento, trasformando il festival in un’esperienza diffusa, plurale e profonda.
Un programma ricco, tra voci forti e visioni in dialogo
Il cuore pulsante della quarta edizione del Propagazioni Festival prende vita a partire da martedì 19 agosto, nella cornice suggestiva del chiostro dell’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano, con un’apertura carica di significato. Dopo i saluti istituzionali, si entra subito nel vivo con un dialogo che tocca una delle urgenze più pressanti del nostro tempo: il cambiamento climatico. La giornalista Stefania Divertito e il climatologo Antonello Pasini, guidati da Vania Statzu della Fondazione Medsea, rifletteranno su ciò che significa vivere su una Terra “sull’orlo del vulcano”, intrecciando scienza e narrazione a partire dai loro libri più recenti. La serata continuerà nel segno della narrativa con un incontro tutto al femminile, dedicato allo sguardo sulle donne: Bibbiana Cau e Francesca Spanu discuteranno, con Annamaria Minunno, dei loro romanzi che affrontano il corpo, il pregiudizio, la memoria. Il tutto sarà impreziosito dal reading “Cecilia e Mallena”, con la voce intensa di Salima Balzerani.
Nei giorni successivi, il festival si moltiplica in una costellazione di appuntamenti che abbracciano luoghi diversi e pubblici eterogenei. Colazioni letterarie, incontri per bambini nelle pinete, laboratori, reading, dibattiti su giustizia, memoria, geopolitica, illustrazione, accoglienza, e fumetto. Da Mandriola ad Arborea, ogni spazio ospita storie che si intrecciano alla vita reale, tra testimonianze forti, scritture originali e riflessioni collettive. Temi delicati come la detenzione, la follia, la migrazione, la spiritualità e le diseguaglianze vengono affrontati senza filtri, ma con cura e profondità, creando momenti che restano impressi nella mente e nel cuore.
Le serate, quasi sempre ambientate nel chiostro di Oristano, accendono il dibattito con ospiti d’eccezione. Dalla nuova geopolitica alla narrativa illustrata, passando per degustazioni, presentazioni in lingua sarda, e omaggi al passato come la passeggiata notturna nel centro storico “Di notte si vede il passato”. C’è spazio per la memoria letteraria, con l’omaggio a Sergio Atzeni, e per lo sguardo sul futuro, con ospiti come Claudio Pagliara che esplorano i nuovi equilibri internazionali. La chiusura, sabato 23 agosto, sarà affidata alla potenza della musica dei Balentia, icona del rap sardo, che con la loro energia chiuderanno un festival che ha saputo accendere il pensiero, la parola, la comunità. Tutto il programma nel dettaglio su propagazionifestival.com
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