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Festha Manna 2026 a Porto Torres tra riti e celebrazioni

La Festha Manna torna a Porto Torres con il calendario di appuntamenti dedicati ai Martiri Turritani, uno degli eventi religiosi e identitari più importanti del nord Sardegna.
La festa è dedicata ai santi Gavino, Proto e Gianuario, figure centrali nella storia religiosa della città, legate alla basilica romanica di San Gavino e al culto dei Martiri Turritani.
Le origini della Festha Manna
La Festha Manna è legata al culto dei tre martiri turritani Gavino, Proto e Genuario, figure centrali nella storia religiosa di Porto Torres.
Secondo la tradizione, intorno all’anno 300, l’antica Turris Libisonis, l’attuale Porto Torres, era sotto il dominio romano durante l’impero di Diocleziano. In quel periodo, segnato dalle persecuzioni contro i cristiani, il preside romano Barbaro fece arrestare il vescovo Proto e il diacono Genuario, rientrati in Sardegna da Roma, sottoponendoli a torture.
A occuparsi dei martiri fu il capitano Gavino Sabelli, che rimase colpito dalla serenità con cui i due religiosi affrontavano le violenze. La loro fermezza lo portò alla conversione al cristianesimo. Per questo motivo venne condannato e decapitato nei pressi delle rupi di Balai. Poco dopo, anche Proto e Genuario subirono la stessa sorte.
I corpi dei tre martiri, che secondo l’ordine di Barbaro avrebbero dovuto essere gettati in mare, furono invece sepolti a Balai da alcuni pescatori. Da questo racconto prende forma uno dei nuclei più importanti della devozione turritana.
La tradizione prosegue nel Medioevo. Nell’anno 1040, il giudice Comita I, malato di lebbra, avrebbe sognato San Gavino, che gli chiese di costruire un tempio in memoria del sacrificio dei martiri e gli indicò il luogo di Monte Angellu. Dopo la guarigione, Comita fece edificare la Basilica di San Gavino, dove furono poi deposti i resti dei santi in una tomba di marmo a sei metri di profondità.
Le reliquie furono ritrovate nel 1614, durante alcuni lavori di restauro. Secondo la leggenda, le chiesette di Balai vicino e Balai lontano segnano i luoghi legati al martirio e al ritrovamento delle spoglie dei santi.
Il pellegrinaggio dei Martiri Turritani
Ogni anno il cammino dei Martiri Turritani si svolge in due tappe principali.
La prima è la processione dalla Basilica di San Gavino alla chiesa di Balai vicino, accompagnata da gruppi in costume, associazioni, bande musicali e fedeli. Le statue lignee dei martiri attraversano il lungomare e il centro di Porto Torres, seguendo un percorso che oggi si sviluppa lungo la Statale 131, mentre in passato percorreva l’ultimo tratto dell’antica strada romana.
La seconda tappa si svolge nel giorno della Pentecoste, con il ritorno dei simulacri alla Basilica di San Gavino, dove viene celebrata la Messa del pellegrino.
Uno dei momenti più sentiti avviene nella notte precedente, quando dalla mezzanotte del sabato molti fedeli partono a piedi da Sassari e dai paesi vicini per raggiungere Porto Torres e la basilica.
Il lunedì dopo Pentecoste è il giorno della Festha Manna, che chiude il periodo dedicato ai tre martiri. Accanto alle celebrazioni religiose, la città ospita eventi culturali, spettacoli, manifestazioni sportive, visite guidate e sagre, costruendo un calendario che coinvolge tutta la comunità.
Il programma
Ooltre trenta eventi che si snoderanno dal 3 maggio fino a metà giugno, con il momento più importante nei giorni del 23, 24 e 25 maggio.
Sabato 23 maggio: dalle 22:00 il pellegrinaggio notturno dalla cattedrale di San Nicola di Sassari.
Domenica 24 maggio: la processione solenne per il rientro dei simulacri in basilica.
Lunedì 25 maggio: il Solenne Pontificale presieduto dall’arcivescovo Francesco Soddu, che si concluderà con lo storico scambio delle chiavi tra i sindaci di Porto Torres e Sassari.
Per quanto riguarda i festeggiamenti civili, l’evento di punta è il concerto di Francesco Gabbani, sabato 23 maggio in piazza Colombo A questo link il programma completo della Festha Manna 2026



