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Festa di Sant’Efisio 2026: Cagliari celebra la 370ª edizione

Il 1° maggio 2026 Cagliari celebra la 370ª Festa di Sant’Efisio, uno degli appuntamenti più importanti del calendario religioso e tradizionale della Sardegna. La processione accompagna il simulacro del Santo da Cagliari a Nora, luogo del martirio, seguendo un cammino che attraversa comunità, luoghi di culto e territori legati alla devozione efisiana.
La festa nasce dal Voto del 1652, pronunciato dalla Municipalità di Cagliari durante l’epidemia di peste, con l’impegno di celebrare ogni anno una processione solenne in onore del Santo. Dal 1657 il rito si ripete annualmente con il pellegrinaggio da Cagliari fino al luogo del martirio e con il rientro del simulacro nella chiesa di Stampace entro la mezzanotte del 4 maggio.
La storia di Sant’Efisio
Secondo la tradizione, Efisio nacque in Asia Minore e visse al tempo dell’imperatore Diocleziano, nel III secolo d.C. Avviato alla carriera militare, fu inviato in Italia per contrastare la diffusione del cristianesimo. La conversione avvenne dopo una visione: una croce luminosa nel cielo, poi impressa sul palmo della mano, accompagnata dalla voce di Cristo. Giunto in Sardegna, Efisio divenne difensore della fede cristiana e venne martirizzato a Nora il 15 gennaio del 303 d.C.
La sua figura è legata a Cagliari attraverso la chiesa di Stampace, costruita in un’area in cui si trova anche la cripta considerata dalla tradizione il luogo della prigionia e delle torture subite dal martire prima della condanna.

Foto Cagliari Turismo
Il Voto e il ruolo della città
Il cuore della Festa è il Rito di scioglimento del Voto. Ancora oggi la Municipalità di Cagliari conserva un ruolo centrale: il sindaco designa l’Alter Nos, figura che rappresenta ufficialmente la città durante la cerimonia. Il documento originale del Voto del 1652 è custodito nell’Archivio storico di Cagliari.
Accanto alla Municipalità partecipano l’Arciconfraternita del Gonfalone, il clero, le comunità del percorso processionale e il 151° Reggimento “Sassari”, che custodisce le reliquie del Santo e partecipa alla processione. Il rito coinvolge Cagliari, Giorgino, Su Loi, Villa d’Orri, Sarroch, Villa San Pietro, Pula e Nora, con una partecipazione che si estende a migliaia di devoti provenienti da tutta la Sardegna.
La processione del 1° maggio
La processione del 1° maggio rappresenta il momento centrale della Festa. Il simulacro del Santo viene preparato nei giorni precedenti dall’Arciconfraternita del Gonfalone. Il 30 aprile la vestizione viene completata con ori e gioielli offerti dai fedeli come ex voto, prima che la statua venga deposta nel cocchio.
La mattina del primo maggio, Su Carradori addobba i buoi che traineranno il cocchio con fiori e campanelli. Il Terzo Guardiano, insieme alla Guardianìa, raggiunge il Palazzo Civico dove incontra l’Alter Nos. Da lì prende forma il percorso cerimoniale che porta alla chiesa di Sant’Efisio per la Messa dell’Alter Nos e poi all’avvio della processione.
Il corteo è aperto dai Cavalieri del Campidano, seguiti dai Miliziani, dalla Guardianìa, dall’Alter Nos, dai membri dell’Arciconfraternita e dal cocchio del Santo. Il passaggio davanti al Municipio è accompagnato dal suono delle launeddas, dai canti religiosi in sardo e dall’omaggio delle sirene delle navi. Parte del percorso viene ricoperta da petali ed essenze profumate, secondo il rito de s’arramadura.
Il cammino verso Nora
Dopo l’uscita da Cagliari, il pellegrinaggio prosegue verso il Villaggio dei Pescatori e la chiesetta di Sant’Efisio a Giorgino, dove avviene il cambio d’abito del simulacro: vengono rimossi gli ornamenti cittadini e la statua indossa vesti più semplici, prima di essere trasferita sul cocchio di campagna.
Il percorso continua verso Maddalena Spiaggia, Su Loi, Villa d’Orri e Sarroch, dove il cocchio viene accompagnato alla chiesa di Santa Vittoria per la sosta notturna. Il cammino prosegue poi nei giorni successivi fino a Nora, per concludersi con il ritorno a Cagliari il 4 maggio.

Foto Turismo Cagliari
I protagonisti del rito
La Festa si regge su una struttura complessa, fatta di ruoli precisi e responsabilità tramandate. L’Arciconfraternita del Gonfalone cura la custodia, la tradizione e l’organizzazione dei riti dedicati a Sant’Efisio. La Guardianìa, chiamata anche “Is Dottoris”, svolge il ruolo di scorta d’onore del Santo.
L’Alter Nos rappresenta la Municipalità di Cagliari e simboleggia il ringraziamento pubblico della città. Per la 370ª edizione, il ruolo sarà ricoperto da Giovanni Porrà, consigliere comunale e presidente della Commissione Bilancio.
Nel corteo trovano posto anche gruppi in abito tradizionale provenienti da diverse aree della Sardegna. La pagina ufficiale segnala quasi tremila partecipanti con abiti tradizionali e 172 persone a cavallo suddivise nei gruppi principali dei Campidanesi, dei Miliziani e della Guardianìa, oltre alla presenza dei Mazzieri comunali, dell’Alter Nos, del clero, dell’Esercito e dei Carabinieri in alta uniforme.
Gli eventi per Sant’Efisio 2026
Il calendario collaterale accompagna la Festa con incontri, musica e momenti dedicati alle tradizioni sonore e coreutiche della Sardegna.
Il 24 aprile alle 17:00, nella sala consiliare del Palazzo Civico, è in programma “Musiche di tradizione nella festa di Sant’Efisio”, una lezione aperta sul ruolo di Cagliari come riferimento regionale per i repertori musicali di tradizione orale. L’incontro sarà curato dal professor Marco Lutzu, docente di etnomusicologia dell’Università di Cagliari, con la collaborazione di Ottavio Nieddu. A seguire, intorno alle 18:00, verrà proiettato il docufilm Mantènnere, dedicato alla tradizione del canto a più voci di Santu Lussurgiu, alla presenza del regista ed etnomusicologo Diego Pani.
Il 30 aprile alle 21:00, in Piazza del Carmine, si terrà il “Concerto per Andrea”, pensato in occasione dei vent’anni dalla scomparsa di Andrea Parodi. Parteciperanno, tra gli altri, Flo in trio, Sandra Bautista in duo, il quartetto jazz Sunflower con Francesca Corrias, Andrea Andrillo in quartetto e Francesco Marras Perantoni trio. La serata prevede anche la proiezione di filmati dedicati ad Andrea Parodi e la partecipazione dell’attrice Lia Careddu.
Il 1° maggio alle 18:00, sempre in Piazza del Carmine, si svolgerà “La festa della tradizione”, dedicata al ballo popolare sardo. La serata coinvolgerà ventiquattro gruppi folkloristici, con la presenza delle launeddas di Luigi Lai e di diversi strumentisti e formazioni musicali. Prima della serata è prevista la consegna del premio “Toson d’Oro di Sant’Efisio”, assegnato quest’anno alla memoria di Gaia Costa. Il 4 maggio alle 21:00 è prevista la fiaccolata per Sant’Efisio, tra viale La Plaia e il percorso cittadino
Il Cammino di Sant’Efisio
Il Cammino di Sant’Efisio coinvolge Cagliari, Pula, Villa San Pietro, Capoterra e Sarroch. Nel 2014 è stato siglato un protocollo per la salvaguardia del rito e del percorso, con l’obiettivo di rendere fruibili durante tutto l’anno i luoghi legati alla processione: chiese, aree naturalistiche, siti archeologici, beni storici e paesaggi attraversati dal Santo.
Nel 2015 il Cammino è stato inserito dalla Regione Sardegna nel Registro dei Cammini di Sardegna e degli itinerari religiosi e dello spirito. Lungo il percorso sono citati luoghi come lo Stagno di Santa Gilla, le coste, le terre coltivate, l’antica città di Nora e il complesso nuragico di Antigori a Sarroch.
Biglietti e tribune
Per assistere alla processione sono previste tribune in diverse aree di via Roma e piazza Matteotti. La pagina ufficiale indica posti a pagamento con prezzi da 20 a 35 euro, mentre la tribuna n. 5, collocata lato Palazzo Civico e pensata per persone con disabilità motorie e accompagnatori, prevede accesso gratuito. I biglietti sono indicati come disponibili dal 10 aprile 2026.
Informazioni utili
Il programma religioso 2026 verrà pubblicato su Cagliari Turismo



