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La Sardegna è animata da tanti eventi identitari, sagre, itinerari, laboratori di cucina e attività outdoor durante tutto l’anno.
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Artes e Sabores 2025: tradizioni e sapori a Santu Lussurgiu

Artes e Sabores: il 29 e 30 novembre 2025 percorsi di gusto e tradizione nel cuore del centro storico di Santu Lussurgiu
Sabato 29 e domenica 30 novembre 2025, nel cuore del Montiferru, dove le strade in basalto raccontano storie antiche e le sorgenti disegnano la vita del paese, torna Artes e Sabores, la manifestazione che porta Santu Lussurgiu al centro dell’autunno sardo.
Non una semplice mostra-mercato, ma una manifestazione che celebra artigianato, produzioni tipiche e tradizioni locali che hanno formato l’identità del borgo.
Santu Lussurgiu: un borgo che vive di acqua, pietra e memoria
Adagiato sul versante sud-orientale del Montiferru, Santu Lussurgiu è un paese che custodisce la sua storia come si custodisce un’eredità preziosa.
Circondato da foreste rigogliose e da un antico anfiteatro vulcanico, il borgo è noto per la miriade di sorgenti, per le case in pietra e per un centro storico che sembra rimasto sospeso nel tempo.
Dal passato medievale alle residenze nobiliari dell’Ottocento, fino ai frati che costruirono chiese e cultura, ogni angolo parla di un’identità forte e profondamente condivisa.
Ed è proprio questa anima collettiva che ad Artes e Sabores si rivela in tutta la sua autenticità.
Cosa ti aspetta ad Artes e Sabores 2025
Per due giorni, il borgo diventa un grande percorso sensoriale tra:
- artigianato tradizionale e dimostrazioni dal vivo;
- canti a cuncordu e musica itinerante;
- prodotti tipici del Montiferru;
- laboratori per bambini e famiglie;
- visite guidate e aperture straordinarie.
L’atmosfera è quella dei giorni di festa: intensa, genuina, comunitaria.
Il programma 2025
Sabato 29 novembre
- Dalle 10.00 alle 22.00 – Vie del centro storico
Apertura stand. - Dalle 10.00 alle 12.30 – Per le scuole di Santu Lussurgiu
Laboratori didattici. - Dalle 15.00 alle 18.00 – Montegranatico
Animazione per bambini: giochi interattivi, musica, bolle di sapone, baby dance, truccabimbi, palloncini magici, mascotte. - Dalle 16.00 alle 19.00 – Vie del centro storico
Esibizione itinerante degli Zampognari e melodie natalizie. - Dalle 15.30 alle 19.00 – Sede Pro Loco
Punto informazioni del territorio. - Dalle 15.30 alle 19.00 – Museo della Tecnologia Contadina
Visita al museo e dimostrazione dei manufatti tipici di selleria e mascalcia. - Dalle 15.30 alle 19.00 – Salone Centro Cultura
Esposizione “So fare…”: foto, dipinti, sculture, lavori in maglia, ricami e opere realizzate da artisti non professionisti, a cura di Centro Cultura Unla e Pro Loco. - Dalle 15.30 alle 19.00 – Salone Centro Cultura
Esposizione del Presepe di Natale realizzato con materiali di riciclo, a cura degli alunni dell’Istituto Comprensivo. - Dalle 15.00 alle 19.00 – Fondazione Hymnos
“Cuncordu a Corte”: sessione libera di canto a cuncordu nella corte esterna, aperta a cantori e appassionati. - Dalle 15.00 alle 18.30 – Vie del centro storico
Visita del centro storico a bordo di una storica Fiat 500. Partenza da piazza Mercato. - Dalle 9.30 alle 18.30 – Vie del centro storico
Apertura delle chiese per la visita.
Domenica 30 novembre
- Dalle 10.00 alle 22.00 – Vie del centro storico
Apertura stand. - Dalle 10.00 alle 11.00 e dalle 15.00 alle 18.00 – Montegranatico
Animazione per bambini. - Dalle 11.30 alle 13.00 – Montegranatico
Il mondo dei giochi da tavolo con l’Associazione “Montiferru Play”. - Dalle 15.30 alle 18.30 – Vie del centro storico
Girlésque Street Band, dalla Toscana: concerto itinerante della band tutta al femminile. - Dalle 16.30 alle 19.30 – Vie del centro storico
Musica etnica e concerto itinerante con balli, a cura del gruppo Isteddos con Francesco Fais, Giovanni Magrini, Vanni Masala, Andrea Pisu, Davide Pudda, Daniele Fais. - Ore 16.30 – Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Il canto a Cuncordu e il repertorio dei canti legati ai riti della Settimana Santa, a cura de Su Cuncordu “Zovanos de Su Rosariu”. - Ore 18.00 – Chiesa di Santa Croce
Il canto a Cuncordu e i canti legati ai riti della Settimana Santa, a cura de Su Cuncordu de Santa Rughe. - Dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30 – Sede Pro Loco
Punto informazioni del territorio. - Dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30 – Museo della Tecnologia Contadina
Visita al museo e alla produzione di manufatti tipici di selleria e mascalcia. - Dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30 – Vie del centro storico
Visita del centro storico a bordo di una storica Fiat 500.
Partenza da Piazza Mercato. - Dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30 – Sede Fondazione Hymnos
“Cuncordu in Sala”: visita alla Fondazione Hymnos e alla sala multimediale. - Dalle 9.30 alle 18.30 – Vie del centro storico
Apertura delle chiese per visita. - Dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30 – Salone Centro Cultura
Esposizione “So fare…”: foto, dipinti, sculture, piccoli oggetti, ricamo, maglia e lavori artigianali realizzati da artisti non professionisti.
A cura del Centro Cultura Unla e Pro Loco. - Dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30 – Salone Centro Cultura
Esposizione del Presepe di Natale realizzato con materiali di riciclo, a cura dell’Istituto Comprensivo di Santu Lussurgiu. - Ore 11.00 – Postazione n. 28
Laboratorio “La preparazione del casizolu”, il formaggio tipico del Montiferru, a cura dell’Azienda Agricola Sa Sedda. - Ore 12.00 – Postazione n. 16
Laboratorio di preparazione dei “culurzones”, ravioli tipici di Santu Lussurgiu con formaggio (ulte).
Scopri il programma completo della manifestazione.
Novità e protagonisti 2025: musica, sapori e antichi mestieri
Sa Butteghedda
Un luogo dove ogni gesto profuma di casa.
Qui, tra mani esperte e ricette tramandate, nascono i celebri ravioli di mandorle, un dolce che racchiude secoli di memoria e un’identità che non ha bisogno di presentazioni.
Coltelli “Vittorio Mura & Figli”

Ph Credits Artes e Sabores
Le loro lame sono più che oggetti: sono racconti di fuoco e pazienza, simboli di una tradizione che ha reso Santu Lussurgiu una delle capitali della coltelleria sarda.
Le distillerie e l’abbardente lussurgese
Tra i sapori imperdibili spicca l’abbardente, il distillato identitario del paese.
A Santu Lussurgiu questo liquore assume una caratteristica unica: viene ottenuto non dalle vinacce, ma dal vino, un procedimento che dona un profumo profondo e un sapore caldo, quasi antico.
Le distillerie locali saranno presenti con i loro liquori tradizionali, perfetti da degustare o da portare a casa come ricordo del Montiferru.
Walter e il casizolu: il formaggio che nasce davanti ai tuoi occhi

Ph Credits Artes e Sabores
Tra le esperienze più suggestive, ci sarà la dimostrazione dal vivo di Walter, che mostrerà passo dopo passo la preparazione del casizolu, il formaggio tipico di Santu Lussurgiu riconosciuto Presidio Slow Food.
Un prodotto prezioso, lavorato a mano con latte di vacche sardo-modicane e bruno-sarde, spesso allevate allo stato brado.
Il casizolu è un formaggio a pasta filata, dal sapore che cambia con la stagionatura.
Osservare la filatura e la composizione della forma è un viaggio dentro la cultura casearia del Montiferru.
Arianna e il telaio antico: la tessitura come un tempo
Nel laboratorio tessile, Arianna mostrerà la lavorazione al vecchio telaio sardo in legno.
Creazioni realizzate interamente a mano con lana sarda, che ripropongono i disegni antichi dei manufatti delle nostre nonne.
Un gesto lento e potente, che restituisce il valore del tempo e del sapere femminile tramandato per generazioni.
I sellai Spanu
Tra gli artigiani presenti non mancheranno i sellai Spanu, che realizzano a mano le selle dei cavalieri.
Un lavoro minuzioso, fatto di pelle, tradizione e tecnica, simbolo di una cultura equestre profondamente radicata nel territorio.
Il calzolaio del paese
Da scoprire anche il calzolaio che, ancora oggi, lavora con utensili antichi e vecchie macchine da cucire.
Osservarlo mentre ripara, cuce e modella la pelle è come aprire una finestra su un mestiere che altrove sta scomparendo.
Per orientarti nell’evento
Mappa ed espositori sono disponibili qui.
Perché partecipare?
- Per vivere la Sardegna fuori dalle rotte più note.
- Per scoprire artigiani che mantengono vivi mestieri antichi.
- Per gustare abbardente, casizolu e specialità locali.
- Per ascoltare i canti a cuncordu, patrimonio unico del paese.
- Per respirare l’atmosfera di un borgo che custodisce memoria e bellezza.
- Per lasciarsi avvolgere dal ritmo delle sue strade, dei suoi profumi e della sua comunità.
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