Da Porto Torres ad Arbatax, un percorso insolito tra i luoghi simbolo della Sardegna

Questo viaggio ci conduce da Porto Torres ad Arbatax attraversando la parte più autentica e meno turistica della Sardegna: un viaggio tra siti archeologici millenari, borghi silenziosi e foreste selvagge, fino alle meraviglie naturali della costa orientale.

1. Da Porto Torres a Torralba


Cosa vedere


Il nostro percorso incontra la sua prima tappa a pochi chilometri da Porto Torres, per visitare Monte d’Accoddi: un altare megalitico a gradoni risalente al Neolitico, unico nel suo genere in tutta Europa. La sua struttura ricorda le ziqqurat mesopotamiche, segno di un culto legato al cielo e ai cicli naturali.


Proseguiamo verso Sassari, città dal centro vivace e ricco di storia. Meritano una visita Piazza d’Italia, la Fontana di Rosello, il Museo Nazionale Sanna e le principali chiese: San Nicola e Sant’Apollinare. Sassari è anche città natale di importanti figure politiche come Enrico Berlinguer e gli ex Presidenti della Repubblica Antonio Segni e Francesco Cossiga.


Continuando a sud ci dirigiamo verso la Basilica della Santissima Trinità di Saccargia, immersa nella vallata di Codrongianos, una delle massime espressioni del romanico pisano in Sardegna. A sud di Sassari si trova anche Borutta, piccolo borgo noto per l’imponente abbazia di San Pietro di Sorres, costruita tra il XII e il XIII secolo e sede di una comunità benedettina. L’abbazia è anche uno dei principali luoghi di culto dell’isola.


A pochi minuti dall’abbazia si trova anche il Complesso archeologico di Santu Antine, uno dei più interessanti esempi di architettura megalitica del Mediterraneo. La sua struttura è un vero e proprio labirinto di corridoi, scale, camere, pozzi e silos.


Tra i monumenti da visitare in zona consigliamo anche la Necropoli di Sant’Andrea Priu, uno dei più estesi complessi funerari prenuragici del Mediterraneo, con Domus de Janas risalenti al IV-III millennio a.C., al cui interno sono riprodotti elementi architettonici che ricreano ambienti simili a quelli delle case dei defunti. La più famosa è la “Tomba del Capo”, trasformata in chiesa rupestre in epoca cristiana, decorata con affreschi bizantini ancora visibili.


Da queste parti, vi suggeriamo anche di far visita a un luogo affascinante e suggestivo: Rebeccu, il borgo fantasma. Poche case in pietra, una chiesa e un cimitero sconsacrato conferiscono al luogo un’atmosfera suggestiva. Abbandonato quasi del tutto, è oggi noto per le storie che lo circondano e per essere stato utilizzato come set cinematografico.

Dove sostare tra Porto Torres e Torralba
  • Area sosta camper Campsite International, Platamona
  • Area sosta camper Osilo, Lato campo sportivo, Osilo
  • Area sosta camper, SP8, Semestene

2. Da Torralba ad Arbatax

Cosa vedere


Questa seconda parte dell’itinerario tocca luoghi meno battuti, ma di grande fascino: una Sardegna lontana dalle rotte turistiche classiche, che sorprende per la sua particolarità.


Ci inoltriamo in una delle più grandi foreste demaniali della Sardegna: Foresta Burgos. Situata a cavallo tra i comuni di Burgos, Bono e Bottidda, nell’alta Barbagia di Goceano. Qui si trovano lecci secolari, castagni, tassi e un’importante riserva faunistica con mufloni, cervi sardi, daini e aquile reali. La foresta ospita anche i ruderi del Castello di Burgos.


Ci spostiamo poi verso Ottana, nella valle del Tirso: piccolo centro noto per le sue maschere tradizionali del Carnevale: i Boes e Merdules, che rappresentano la lotta tra istinto animalesco e ragione umana. Il paese vanta anche un gioiello architettonico: la chiesa di San Nicola, risalente al XII secolo, in stile romanico pisano. L’interno conserva affreschi bizantini e romanici.

Addentrandoci nella Barbagia, giungiamo a Nuoro. Qui vi invitiamo a visitare:

  • Il Museo del Costume (Museo Etnografico Sardo): il più completo della Sardegna per quanto riguarda la cultura materiale, i costumi tradizionali, gli strumenti musicali e gli oggetti della vita quotidiana.
  • La Casa natale di Grazia Deledda: la scrittrice sarda, Premio Nobel per la Letteratura nel 1926, è un’icona della città. La sua casa è oggi un museo che racconta la sua vita e la società del tempo.
  • Il Museo MAN (Museo d’Arte di Nuoro): ospita collezioni permanenti e mostre temporanee di arte moderna e contemporanea, con particolare attenzione agli artisti sardi del Novecento.

Spostandoci poi nel territorio di Villagrande Strisaili, troviamo S’Arcu e is Forros: uno dei siti nuragici più importanti della Sardegna orientale. Attivo tra la fine dell’età del Bronzo e l’età del Ferro (XII-VIII secolo a.C.), il sito rivela forti contatti commerciali con Fenici, Ciprioti e Micenei.


Suggeriamo di fermarsi per una passeggiata anche nel borgo di Villagrande Strisaili, noto per l’eccezionale longevità dei suoi abitanti – spesso oggetto di studi internazionali – immerso tra boschi di lecci, canyon e altipiani. Da qui partono le escursioni verso il Gennargentu, il massiccio montuoso più alto della Sardegna. Nei dintorni trovi anche la foresta di Santa Barbara, con sentieri escursionistici e aree picnic.

Siamo giunti al termine dell’itinerario che si conclude con l’arrivo ad Arbatax. Qui, a pochi minuti dal porto, si trovano le celebri Rocce Rosse, sculture naturali di porfido rosso modellate dal vento e dall’acqua nel corso dei millenni, una meraviglia naturale tra le più affascinanti dell’isola. Più a sud, alcune delle spiagge più belle della costa: Porto Frailis, Cala Moresca e la lunga Spiaggia di Orrì, perfette per rilassarsi dopo il viaggio.


Dove sostare tra Torralba e Arbatax
  • Camping Villaggio Telis, Via Attilio Deffenu 22, Tortolì
  • Campeggio Villaggio Sos Flores, Via S. Lussorio, Tortolì

Consigli pratici per il viaggio

Periodo migliore: primavera e autunno o, comunque la bassa stagione estiva per viaggiare in tranquillità ed evitare il caldo eccessivo e il sovraffollamento.
Per la sosta: prenota in anticipo le aree camper, soprattutto nei mesi estivi.
Cosa assaggiare: I tre cibi da non perdere sono senza dubbio la fainè a Sassari, il prosciutto crudo di Villagrande Strisaili e la seada in tutta la Barbagia, il dolce tipico sardo con miele e formaggio.

Per farti guidare negli itinerari scarica l’App TELLINGSTONES e segui Sardegna On The Road per scoprire tutti i luoghi che devi assolutamente visitare durante il tuo viaggio in camper.

SARDEGNA ON THE ROAD È UN PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DEL TURISMO IN CAMPER PROMOSSO DALL’APS CAMPERISTI TORRES CON IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA – L.R. 19.12.2023, N.17