Da Olbia o Golfo Aranci a Cagliari, l’isola da nord a sud… o viceversa

Da porto a porto


Il nostro viaggio inizia dal porto di Olbia, sulla costa nord-orientale. Qui arrivano traghetti da Genova, Livorno, Civitavecchia, oltre a collegamenti con altre isole come la Corsica. Il porto è ben attrezzato e dispone di servizi per i passeggeri, punti di ristoro, aree di attesa, servizi igienici e aree sosta per camper. A pochi chilometri, il porto di Golfo Aranci è un’alternativa più raccolta, ma ben collegata e altrettanto strategica per partire alla scoperta dell’isola.
Il viaggio si conclude a Cagliari, ma la vera forza di questo itinerario è la sua flessibilità: può essere affrontato anche in senso inverso, partendo dal sud e risalendo verso nord.

1. Da Olbia o Golfo Aranci a Nuoro


Cosa vedere


A pochi minuti dal porto di Olbia, nel cuore della Gallura, si trova Monti: il paese del Vermentino, un luogo ricco di natura e cultura. Famoso per i suoi vitigni di Vermentino, l’unico vino sardo ad avere la denominazione d’origine controllata e garantita (DOCG) dal 1996. Il centro storico è caratterizzato da costruzioni in granito, con il notevole campanile della chiesa parrocchiale di San Gavino, risalente al XVII secolo. A sud del paese si estende la foresta di Monte Olia, un parco ricco di lecci, querce, corbezzoli ed erica, che ospita un’oasi di ripopolamento faunistico con caprioli, cervi, mufloni e rapaci rari, come falchi e poiane.


Proseguendo verso l’interno, si raggiunge Pattada, il borgo più alto del nord Sardegna, situato a 900 metri di altitudine. Famoso in tutto il mondo per la produzione artigianale di coltelli a serramanico, i “resolzas pattadesa”, anticamente ad uso esclusivo di pastori e contadini, oggi anche un prezioso oggetto da collezionare. Pattada è anche terra di formaggi: da provare il Casizzolu e le varietà di pecorino che vengono esportati in tutto il mondo.


A poca distanza è d’obbligo fare una sosta a Ozieri, la “perla del Logudoro”, con il suo affascinante centro storico arroccato tra viuzze, loggiati e piazzette. Le sue strade lastricate strette e ripide si dispongono a forma di anfiteatro su un territorio caratterizzato da un accentuato pendio, offrendo splendidi panorami sulla vallata sottostante. Qui è consigliata la visita al Museo Archeologico che ospita reperti e testimonianze di un territorio abitato fin dalla preistoria.


Avanzando verso sud, ma stando sempre nel Logudoro, si nasconde Rebeccu, borgo fantasma popolato da leggende. Case di pietra, una chiesetta, un cimitero sconsacrato e un silenzio denso di suggestione lo rendono una tappa fuori dal tempo. Non sorprende che il borgo sia stato scenografia per film e set fotografici, ospitando per decenni anche una rassegna cinematografica.


Infine Nuoro, cuore culturale dell’isola e città natale di Grazia Deledda, Premio Nobel per la Letteratura. Passeggiare per il suo centro storico tra le case in pietra, cortili, portici e piazzette è un’esperienza davvero suggestiva. Qui meritano una visita:

  • Il Museo Deleddiano, nella casa natale della scrittrice Premio Nobel;
  •  Il Museo MAN, con mostre d’arte moderna e contemporanea;
  • Il Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde, con abiti, gioielli, tessuti e maschere tradizionali.

Aree sosta camper tra Olbia/Golfo Aranci e Nuoro

  • Agricampeggio Costiolu, Loc. Lardine SS389,Km 91, Nuoro
  • Camping service Nuoro, Via Anrico Macciotta, Nuoro

2. Da Nuoro a Cagliari


Cosa vedere


Si riparte da Nuoro in direzione sud, attraversando la Barbagia.
Prima tappa: Mamoiada, famosa per le maschere dei Mamuthones e Issohadores, protagonisti del carnevale barbaricino. Questo è anche territorio di vigne, formaggi e antichi sentieri battuti in origine dai pastori durante le transumanze e che, oggi, sono diventati percorsi per escursioni a piedi e in bici, lungo i quali si incontrano antiche costruzioni di pietra e frasche: “Sos Pinnettos”, anticamente utilizzati dai pastori per la produzione del formaggio.


Poco distante, Orgosolo, il paese dei Murales e del canto a tenore, patrimonio UNESCO. Le facciate delle case sono vere e proprie tele su cui è dipinta la storia della Sardegna, fatta di lotte sociali, resistenza e identità.


Si prosegue per Atzara, nel cuore del Mandrolisai. Questo borgo medievale, considerato uno dei cinque borghi più belli della Sardegna, conserva un tessuto urbano che riflette l’epoca catalana con basse architetture in granito e soffitti travati in quercia. Attorno al paese si estendono boschi e colline coltivate a vite, da cui si produce un noto vino rosso, il mandrolisai. La tradizione tessile di Atzara è molto raffinata, in particolare per quanto riguarda tappeti e costumi tradizionali.


La tappa successiva è Laconi, un vero e proprio museo a cielo aperto, grazie anche al Museo Archeologico che ospita una straordinaria collezione di menhir: fenomeno scultoreo sviluppatosi tra la fine del Neolitico e l’inizio dell’età dei metalli (3700-2400 a.C.). Qui troviamo anche il Parco Aymerich che si articola intorno ai ruderi del castello; con cascate, laghetti e piante esotiche, è perfetto per una passeggiata immersa nel verde.

Poco più a sud, imperdibile la Giara di Gesturi, altopiano basaltico abitato dai cavallini della Giara, una razza di cavalli selvaggi che vivono allo stato brado e che rappresentano un patrimonio naturalistico unico, caratterizzati da una ridotta altezza al garrese; l’ambiente difficile in cui vivono li ha resi resistenti e dal carattere fiero e indomito. All’ingresso del parco vi è un ampio parcheggio, dove si trova un punto di ristoro in cui è possibile noleggiare le bici. Per accedere al parco è necessaria la prenotazione.


A breve distanza si trova Barumini, dove sorge Su Nuraxi, il più grande e noto complesso nuragico dell’isola, Patrimonio UNESCO. Qui vicino, per le famiglie, c’è il parco Sardegna in Miniatura, con la riproduzione dei principali monumenti sardi.


Ultima tappa prima del mare: San Sperate, il paese-museo dei murales e patria dell’artista Pinuccio Sciola, creatore delle famose pietre sonore, sculture che evocano suggestioni ancestrali attraverso il suono. Nel giardino megalitico, dedicato all’artista di San Sperate, si possono ammirare pietre ispirate all’arte megalitica preistorica.


Il viaggio termina nella vivace capitale dell’isola. Cagliari, con il suo centro storico, la spiaggia del Poetto, i musei e i quartieri storici, vi accoglierà con la sua luce e la sua energia. Perfetta per rilassarsi o continuare l’esplorazione.

Aree sosta camper tra Nuoro e Cagliari

  • Helga’s Agricampeggio, Località gennesaluna, loc. Pauli strada, Villanova Tulo
  • Le tre fate, Via Tocco 1, Sadali
  • Area camper Funtana Is Arinus, Nurallao
  • Area sosta camper Laconi, Corso G. Garibaldi 96, Laconi
  • Is Perdas Agriturismo, Rural Retreat & Spa, Località Motti, Gergei
  • Area sosta comunale Escolca, Vico III Roma, Escolca

Consigli pratici per il viaggio


Periodo migliore: primavera e autunno o, comunque la bassa stagione estiva per viaggiare in
tranquillità ed evitare il caldo eccessivo e il sovraffollamento.
Per la sosta: prenota in anticipo le aree camper, soprattutto nei mesi estivi.
Cosa assaggiare: per quanto riguarda i vini, senza dubbio il Vermentino e il Mandrolisai. A Pattada gustate il formaggio Casizzolu e a Ozieri non perdertetevi le copulette, dolci tradizionali con pasta di mandorle.


Per farti guidare negli itinerari scarica l’App TELLINGSTONES e segui Sardegna On The Road per scoprire tutti i luoghi che devi assolutamente visitare durante il tuo viaggio in camper.

SARDEGNA ON THE ROAD È UN PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DEL TURISMO IN CAMPER PROMOSSO DALL’APS CAMPERISTI TORRES CON IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA – L.R. 19.12.2023, N.17