Cultura in Sardegna: festival, musica e cibo tutto l’anno

La Sardegna è una terra antica, e le sue celebrazioni e feste tradizionali raccontano una storia lunga e complessa. Tuttavia, il calendario non si limita alle ricorrenze storiche e religiose: in Sardegna si svolgono festival e sagre tutto l’anno. Tante sono le occasioni e le origini, ma due elementi in particolare sono ricorrenti negli eventi sardi: la musica e il cibo.

La musica è onnipresente in qualsiasi celebrazione, dalle più storiche e consolidate alle più nuove e sperimentali.

Nel primo caso ritroviamo la musica degli strumenti tradizionali che guida anche i balli dei gruppi folkloristici, come la fisarmonica e le launeddas. Da non dimenticare, i caratteristici canti, accompagnati dalla musica o a cappella come i Tenores di Bitti, che sono patrimonio immateriale Unesco.

Suonatori di Launeddas

 Suonatori di launeddas – “Launeddas Players” by larrywkoester is licensed under CC BY 2.0

Nel secondo caso troviamo innumerevoli festival e concerti organizzati dal ricco panorama di associazioni culturali dell’isola. Il jazz è spesso protagonista: dall’ormai storico Time in Jazz, che da oltre trenta edizioni ogni estate porta la musica e la cultura in giro tra diverse località del nord Sardegna, al più recente Jazz Alguer, che abbraccia tutte le stagioni dalla primavera all’autunno. Un altro festival che spazia tra vari generi musicali e si svolge fin dal 2000 è il Dromos festival, che anima tutte le estati la zona di Oristano. Ma la regione non offre solo festival: in qualsiasi stagione non mancano i concerti di artisti di fama. Del resto, come biasimarli se vogliono fare tappa in Sardegna?

Se dopo tutta questa musica vi è venuta fame, niente paura: le sagre in Sardegna non mancano mai. In ogni stagione si celebrano colture e prodotti del territorio, confermando l’importanza del settore agropastorale nella cultura sarda. Dalle ciliegie ai carciofi, dal tartufo alle castagne, per non parlare dei formaggi, della carne, della pasta fatta a mano, ogni mese ci sono località che promuovono la gastronomia del territorio. Basta fare una piccola ricerca in base all’area e al periodo, e cogliere l’opportunità di gustare una nuova specialità… e magari scoprire anche posti nuovi. 

porcetto sardo in cottura
Porcetto in cottura - "Porceddu in cottura" by Roberto_Ventre is licensed under CC BY-SA 2.0.

Un altro buon motivo per esplorare le feste e sagre dell’isola è il fatto che ovunque si svolgano, si possono trovare mercatini e stand di artigianato locale. La Sardegna ha una lunga storia di tradizioni artigianali, dalla gioielleria alla tessitura, dalla lavorazione della ceramica a quella del legno. Non si possono poi dimenticare i cestini, i coltelli, il sughero.

I motivi e le lavorazioni sono ricchi e vari quanto i materiali. Tra i simboli più famosi si ritrovano spesso le pavoncelle, specie su cestini e ceramiche, le maschere dei Mamuthones scolpite nel legno, i motivi geometrici o floreali stilizzati dei tessuti. La tradizione della filigrana merita una menzione a parte: con tecniche tramandate nei secoli, i maestri orafi producono gioielli che sembrano fatti, appunto, di filo. Questi gioielli, dalla lavorazione caratteristica e riconoscibile, hanno spesso significati simbolici propiziatori o di protezione.

La tradizionale filigrana sarda - "Senza oro siamo rimasti...." by cristianocani is licensed under CC BY 2.0.

Le tradizioni sarde, che siano immateriali come la musica o tangibili come i gioielli o anche commestibili come i piatti tipici, hanno due caratteristiche che spiccano: sono radicate nel territorio e allo stesso tempo si evolvono e si adattano. Dalla musica jazz alle interpretazioni più moderne e astratte dei motivi tradizionali nell’artigianato, i sardi stessi le portano con sé nel presente e nel futuro. Tradizioni che si portano avanti tutto l’anno e si tramandano da un anno all’anno, sempre attuali, sempre vive. E tutte da scoprire.

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