Ardara: alla scoperta del Logudoro in vista del Festival del turismo itinerante 2023

Ardara (SS) è un piccolo e affascinante villaggio con poco più di 700 abitanti, situato tra le regioni del Meilogu e Oppia-Monte Acuto, all’interno della vasta area detta Logudoro (Sardegna). Possiede un patrimonio storico e culturale di tutto rispetto, circondato da una splendida campagna che offre svariate opportunità per fare escursioni, esplorare la natura e godersi l’attività all’aria aperta.

La storia di Ardara

La storia di Ardara risale a tempi antichi, con vestigia d’insediamenti umani che risalgono all’epoca prenuragica. Numerosi i nuraghi (oltre 25, molti dei quali vistabili), le tombe dei giganti e altre testimonianze dell’antica civiltà dei sardi. Durante l’epoca romana, Ardara, faceva parte della provincia di Corsica et Sardinia. Di questo periodo rimangono importanti testimonianze archeologiche nel piccolo museo civico, tra le quali un’interessante epigrafe di un milite di provenienza ebraica, singolare attestazione di un’impronta cosmopolita nelle province di età imperiale.

Nel Medioevo era un’autentica seppur piccola capitale di un regno, detto Giudicato di Torres. Ad Ardara vi era la sede del palazzo giudicale, edificato molto probabilmente nell’XI secolo, su strutture preesistenti di possibile origine bizantina. Nella metà dell’XI secolo venne edificata anche la maestosa cappella palatina, oggi conosciuta in gran parte del mondo, dedicata a Santa Maria del Regno (anche Nostra Signora del Regno).

1080px-Ardara_-_Chiesa_di_Santa_Maria_del_Regno_15
rdara - Chiesa Santa Maria del Regno - By Gianni Careddu - Own work, CC BY-SA 3.0

Dopo la fine del Giudicato il sito venne popolato dalla famiglia signorile dei Doria, coi quali, a partire dalla prima metà del Trecento, si scontrarono i nuovi conquistatori catalano aragonesi. In questo periodo vennero realizzate alcune opere pittoriche custodite nella Chiesa parrocchiale: una Cuspide con Crocifissione e una Predella con scene della Passione di Cristo.  Il massimo sviluppo dell’arte pittorica si ha col maestoso Retablo maggiore, datato 1515, uno dei più rappresentativi e monumentali del bacino mediterraneo.

Nel corso dei secoli successivi, Ardara ha continuato a svilupparsi come centro rurale, grazie anche al paesaggio circostante caratterizzato da boschi, campi e pascoli, che hanno contribuito all’economia locale.

Le chiese

  • La Cappella Palatina di Nostra Signora del Regno è un edificio religioso di grande importanza sia per la comunità locale sia per i pellegrini di tutto il mondo. Per questo motivo da pochi anni a questa parte è classificata come Basilica-Santuario
  • La Chiesa della Santa Croce, edificata a fine Ottocento a sostituire un’analoga chiesa già distrutta alla fine del XVIII secolo, venne progettata dall’architetto senese Dolmenico Cialdani con uno stile sobrio, assimilabile al neo-medioevale rurale. 
  • La Chiesa campestre di San Pietro, in stile romanico, abbondantemente ricostruita agli inizi del XX secolo.
Ardara - Chiesa di Santa Maria del Regno - By Gianni Careddu - Own work, CC BY-SA 3.0

Il Museo

Allestito nel 2010 ospita una sezione multimediale (detta In Regno qui dicitur Ardar) e una parte con preziosi manufatti ceramici, lapidei, bronzei. Presente anche una sezione epigrafica e numismatica (i periodi maggiormente rappresentati sono dall’età romana alla prima età moderna).

Lo Sport

Fiore all’occhiello è la piscina all’aperto, costruita negli anni Ottanta del Novecento e più volte ristrutturata. Si tratta di un piccolo gioiello in grado di fornire refrigerio durante le assolate sere estive (apertura in genere da fine Giugno a metà Agosto). Presenti anche strutture sportive (campi da calcetto) e un campo sportivo in erbetta.

Festività e tradizioni culinarie

Sono diverse le feste e le celebrazioni che si svolgono durante l’anno ad Ardara. Le più importanti sono

  • La festa patronale Nostra signora del Regno, che si celebra per tre giorni, dalla sera dell’8 maggio alla notte del 10 maggio. 
  • Tra febbraio e marzo si tengono le ben note “Chentinas de su Regnu”, manifestazione dedicata alla degustazione di vini e prodotti locali, alla storia e alle tradizioni popolari.
  • Numerose le feste estive, in genere calendarizzate nel novero degli eventi del “Ferragosto Ardarese” (manifestazioni teatrali, reading, concerti, esibizione di performer locali). Tra fine Agosto e Settembre da non perdere la suggestiva Festa dei Pastori, dove sfilano le lucenti trattrici agricole guidate dai fieri allevatori e contadini della zona, manifestazione che ha il suo apice nel Pranzo comunitario gratuito aperto a tutti i visitatori.
  • Da qualche anno riscuote un successo sempre crescente l’evento di rievocazione storica “In Rennu de Ardar” (ultima domenica di Settembre) dove il corteo medioevale di Ardara, assieme a gruppi di figuranti storici provenienti da varie parti dell’Isola, inscena episodi di Ardara nel Medioevo, allestisce un mercato con armi, stoviglie e tessuti dell’età di mezzo e permette agli avventori di gustare un succulento banchetto medioevale. Per l’occasione si tengono anche conferenze e letture sul medioevo sardo.

Oggi, Ardara, conserva il suo carattere storico, gloriosotradizionale, con le sue strade di ciottoli, le case in pietra e le chiese storiche. Una destinazione apprezzata dai visitatori che desiderano immergersi nella tradizione e nella cultura sarda.

Festival del turismo itinerante

Chiudiamo così il cerchio dei 7 comuni del Logudoro. Speriamo di aver acceso in voi la curiosità e la voglia di visitare questo angolo di Sardegna che è perfetto in ogni periodo dell’anno, ma che raggiunge il pieno del suo fascino dall’autunno alla primavera.

Rimanendo in tema autunno, da venerdì 6 Ottobre a Domenica 8 Ozieri ospiterà il Festival del turismo itinerante: l’occasione perfetta per immergersi nel Logudoro, toccando ogni paese e dandovi la possibilità di scoprire questo territorio in maniera sostenibile e all’insegna di attività, laboratori, visite guidate, sport e cucina tipica per grandi e piccini!